Spedizioniere doganale si diventa

Differenziazione, formazione e servizio di qualità gli strumenti che fanno la differenza

La società nasce nel 2004 in un piccolo ufficio vicino al porto di Palermo racconta l’Amministratore, Danilo Manto, che dopo aver conseguito un master post laurea in marketing e comunicazione presso l’European School of Management, avvia la sua carriera prima in Piaggio S.p.A. e poi in UPS Italia dove scopre, nasce e rafforza la passione per le spedizioni. Tale passione in realtà era latente in quanto già da bambino, durante le vacanze estive, spesso si ritrovava con il papà, ai tempi Direttore tributario presso l’Agenzia delle Dogane – a frequentare l’ambiente delle Dogane.

Nell’ultimo decennio la Manto Shipping è cresciuta di anno in anno del 15/20% in termini di fatturato ed oggi tra personale diretto e partner diffusi su tutto il territorio nazionale conta più di quaranta persone dislocate tra i porti di Genova, Ancona, Civitavecchia, Napoli, Salerno, Bari, Gioia Tauro, Palermo, Catania, Pozzallo e Trapani e nel 2019 sono previsti consolidamenti nei porti di Venezia, Ravenna e Trieste.

Qual è la chiave di successo di un’azienda giovane come la sua rispetto ad aziende del settore storiche e con una tradizione familiare alle spalle?

Ho da sempre creduto nella diversificazione e quindi il nostro core business non è soltanto l’esercizio dell’attività del cosiddetto “Customs Broker” ma consiste soprattutto in una logistica integrata a 360°che attraverso accordi trasversali ci permette di garantire competitività sui trasporti terrestri, marittimi ed aerei. Non a caso ho scelto come nostra massima “Not the biggest but the greatest”.

Un’altra “chiave”, della quale sono sempre stato convinto e vi ho sempre investito, consiste nell’importanza delle certificazioni come la ISO 9000:2015 ed ancor più in quella doganale, tanto è vero che sin dal 2010 abbiamo ottenuto l’AEOC e quest’anno abbiamo conseguito il traguardo dell’autorizzazione AEOF.

La capillarità è un’altra leva fondamentale nel campo delle spedizioni, infatti la nostra azienda fa anche parte di un network consolidato che ci permette di operare in più di 100 paesi nel mondo.

Inoltre ho sempre ricercato che l’azienda da me diretta agisse nel rispetto di procedure interne di concerto con la normativa doganale; questa attitudine è stata premiante in quanto ci ha permesso di posizionarci ad un livello molto alto di professionalità riconosciuta sia da clienti diretti che ci affidano interamente la cura delle loro spedizioni sia dai principali forwarder internazionali che ci hanno scelti come loro operatori doganali.

Infine, mio grande credo è l’attenta e continua formazione dei dipendenti. La squadra che ho creato è fatta di persone che giornalmente contribuiscono al meglio a far crescere Manto Shipping nella direzione di cui sopra e che ci ha fatto e ci fa percepire dai nostri clienti come un partner che permette loro di operare nei mercati internazionali senza paure.

Come vede la figura dello spedizioniere doganale dopo l’apertura sulla rappresentanza prevista dal nuovo CDU 952/2013?

Ho creduto sin dal primo giorno di entrata in vigore del nuovo CDU circa le nuove potenzialità introdotte e per questo operiamo direttamente in tutta la UE. Sono fermamente convinto che oggi sia indispensabile ed imprescindibile che la figura dello spedizioniere si adegui ai cambiamenti.

Il doganalista deve mirare a diventare un consulente che si pone sul mercato come un operatore atto alla sincronizzazione dei processi globali per il commercio internazionale e quindi non un mero operatore per l’invio telematico delle bollette in importazione ed esportazione.

Cosa prevede nei prossimi anni in un periodo nel quale anche le spedizioni saranno automatizzate?

Credo che l’automatizzazione sia uno strumento importante per le aziende. Stiamo anche noi automatizzando la nostra azienda anche se sono convinto che la sicurezza data da una “voce amica” possa far sentire sicuro il cliente. L’automatizzazione andrà di pari passo al lavoro di mediatore dello spedizioniere tra cliente ed autorità in quanto la normativa doganale è davvero complessa ed in continua evoluzione e per questo la ritengo una professione stimolante.

Questo articolo è stato pubblicato da ship2shore, magazine on line di economia del mare e dei trasporti, qui